Durante una conferenza stampa, Giorgetti ha sottolineato che la decisione finale non spetta al governo ma all'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), citando l'allenatore Boskov: "Il rigore è quando l'arbitro fischia".
Il dato di revisione del deficit sul PIL previsto per il 2025 sarà pubblicato dall'ISTAT il 22 settembre, fornendo l'elemento chiave per valutare se l'Italia possa uscire dalla procedura di eccessivo disavanzo avviata dalla Commissione europea.
Una volta diffuso, il dato sarà esaminato dalla Commissione europea e dal Consiglio, che a loro volta lo trasmetteranno a Eurostat per la convalida finale; la decisione non verrà presa durante il prossimo incontro Ecofin, ma dipenderà esclusivamente dalla valutazione statistica.
Il ministro ha inoltre riferito che il governo ha già inviato una lettera alla Commissione per avviare la procedura di deroga al patto di stabilità in relazione alle spese energetiche, chiedendo un ammontare massimo pari allo 0,6 % del bilancio, confidando in una risposta positiva da parte dell'Unione.
Giorgetti ha concluso affermando che il governo seguirà con attenzione le decisioni dell'ISTAT, ritenendolo indipendente da pressioni politiche, e prenderà atto delle conclusioni che ne deriveranno.