L’episodio è avvenuto al mattino, mentre gli alunni entravano a scuola. Secondo la ricostruzione della Questura, intorno alle 8.30 personale in abiti civili impegnato nel controllo del territorio ha tolto il cartello dalla cancellata dell’istituto, nel centro storico di Genova. L’intervento era seguito a una segnalazione arrivata dalla sala operativa della Polizia Locale.
La rimozione, descritta da alcuni presenti come brusca, ha suscitato la protesta di decine di genitori che avevano assistito alla scena. Dopo aver accertato che lo striscione era stato preparato dai genitori degli alunni presenti, gli agenti lo hanno riconsegnato. Il Questore ha disposto approfondimenti interni per chiarire le ragioni dell’intervento.
La sindaca Silvia Salis ha incontrato le famiglie e ha parlato con i bambini. Ha riferito che la decisione non sarebbe partita dalla Questura e che il gesto aveva spaventato alcuni alunni. Secondo quanto raccontato dalla sindaca, i bambini vorrebbero scrivere alla presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica per sostenere che la scuola deve essere aperta a tutti.
Salis ha definito il messaggio un’espressione di inclusione particolarmente significativa per la Daneo, una scuola che considera l’accoglienza un elemento centrale del proprio percorso educativo. Ha inoltre ricordato che l’istituto si preparava ad accogliere, proprio quella mattina, la fiaccola della pace. Dopo l’incontro, la sindaca ha annunciato che lo striscione era tornato al suo posto.
Restano da chiarire le circostanze che hanno portato gli agenti a intervenire sulla cancellata. La Questura ha confermato l’avvio di verifiche interne e ha spiegato che il cartello è stato restituito una volta identificati i genitori che lo avevano collocato. La ricostruzione ufficiale indica quindi che l’intervento è nato da una segnalazione della Polizia Locale e che gli accertamenti dovranno stabilire le ragioni operative della rimozione.