A Ferrara, la mostra allestita a Palazzo dei Diamanti fino al 10 gennaio è curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella ed è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Le 120 opere provengono in gran parte dalle collezioni del museo olandese e sono affiancate da una selezione di importanti raccolte pubbliche e private italiane. Il percorso documenta quanto il paesaggio, naturale e urbano, e la vita moderna fossero al centro della ricerca degli artisti tra Ottocento e Novecento.

A Roma, oltre settanta capolavori prestati eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi compongono la mostra "Kandinsky", allestita a Palazzo Bonaparte dal 15 settembre al 14 febbraio e curata da Angela Lampe. Dopo un'assenza di più di 25 anni, Vassily Kandinsky torna nella capitale con un progetto che ne racconta la vita e l'opera artistica in 5 sezioni, documentando temi, stile e tecnica e svelando la versatilità di un artista che fu pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. La mostra dedica spazio anche a due donne importanti nella sua vita: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio e artista a lungo rimasta nell'ombra, oggi riscoperta grazie ad alcune opere esposte per la prima volta, e Nina Kandinsky, moglie e custode instancabile della sua memoria.

Sempre a Roma, dal 15 settembre al 25 ottobre, nell'ambito della mostra "Metamorfosi. Ovidio e le arti", alla Galleria Borghese è in programma l'installazione "All That Changes You. Metamorphosis" di Isaac Julien, a cura di Lorenzo Giusti. Ripensata dall'artista per gli spazi dell'Uccelliera di Galleria Borghese, la video installazione si ispira al ciclo di affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te di Mantova e attualizza il tema della metamorfosi utilizzando il linguaggio immersivo dell'immagine in movimento.

A Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, Chiara Calore è protagonista al Museo Civico delle Cappuccine con la personale "Non voltarti adesso", a cura di Milovan Farronato, allestita dal 19 settembre all'8 novembre. Il titolo rimanda alla traduzione letterale dell'originale inglese "Don't Look Now", il celebre film di Nicolas Roeg ambientato a Venezia, città in cui l'artista si è formata. La mostra si configura come un invito impossibile da seguire, perché ogni opera pittorica, lungo il percorso espositivo, sembra spingere il visitatore a tornare sui propri passi, a cercare ciò che è appena sfuggito allo sguardo.

A Milano, al Museo Bagatti Valsecchi dal 18 settembre al 25 ottobre è allestita "Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze", mostra a cura di Alberto Mattia Martini, realizzata in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli. Attraverso oltre trenta opere del duo artistico, una decina delle quali inedite e realizzate appositamente per il museo, l'esposizione dà vita a un dialogo tra la ricerca di Bertozzi & Casoni e gli ambienti e le collezioni della storica casa-museo milanese, per riflettere su autenticità e reinvenzione, permanenza e trasformazione.

A Tramezzina, in provincia di Como, Villa Carlotta ospita dal 18 settembre all'8 dicembre la mostra "Dinastie d'Europa sul lago di Como. La principessa dei Paesi Bassi e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta", a cura di Maria Angela Previtera ed Elena Lissoni. Il progetto riunisce dipinti, sculture e documenti dell'epoca di Giorgio II conservati nel Museo di Villa Carlotta, con l'obiettivo di indagare, nell'ambito della storia della dimora, il contesto storico, artistico e culturale legato alla figura di Carlotta di Prussia e della corte di Meiningen, una delle grandi famiglie aristocratiche europee.

A Carrara, fino al 10 gennaio al MudaC Museo delle arti Carrara è visitabile la mostra di Stefano Cerio "The Redemption of Nature", a cura di Angela Madesani. Seguendo le tracce lasciate dal fuoco in alcuni territori del Mediterraneo colpiti da incendi, da Pantelleria alla Riserva dello Zingaro e a Monte Cofano in Sicilia fino alla zona del Montiferru nell'oristanese in Sardegna, l'artista ha analizzato la capacità della natura di rigenerarsi documentando il fenomeno della successione ecologica. Nel percorso figurano 12 fotografie di grande formato e un'opera video.