L'operazione, condotta dagli specialisti della Polizia Postale e coordinata dai pm della Dda di Roma, ha portato all'acquisizione di oltre 22mila video, 34mila immagini e 282,9 gigabyte di materiale illecito. Gli arresti sono stati eseguiti in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Puglia e Campania. I dettagli saranno illustrati alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa presso la procura di Roma.

Le indagini sono state avviate nel 2024 a seguito delle informazioni condivise, nell'ambito della cooperazione internazionale, dall'Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) relative alla presenza su Telegram di un gruppo privato denominato 'New Saga', dedito alla diffusione di materiale pedopornografico. Nel corso dell'indagine un agente della Polizia italiana ha lavorato per circa un anno sotto copertura, riuscendo a ricostruire la rete dell'organizzazione, una sorta di social network della pedofilia, e a conquistare la fiducia del gruppo fino a diventarne egli stesso amministratore.

Secondo la nota diffusa dalla Polizia di Stato, l'attività operativa ha accertato la creazione di una comunità online privata, strutturata e organizzata, con rigorose regole, composta da oltre 1.009 partecipanti. L'accesso era consentito mediante la pubblicazione di un link dedicato per raccogliere più utenti, e la permanenza era subordinata al pagamento in criptovaluta di modiche somme di denaro, definite donazioni, oppure alla condivisione di materiale nuovo di pedopornografia. Per scongiurare il pericolo di monitoraggio da parte delle forze dell'ordine, gli amministratori utilizzavano canali privati 'esclusivi' per lo scambio informativo e organizzativo. Uno di questi gruppi era stato ribattezzato 'La Sala dei Re', a sottolineare il contesto di potere nel quale gli amministratori dei gruppi Telegram ritenevano di operare.

Il procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, ha parlato di 'un commercio indegno di minori' e di 'un orrendo fenomeno criminale'. 'È stata una indagine particolarmente importante, non solo per i numeri. Quella che abbiamo scoperto era una organizzazione con una struttura paragonabile a una società multinazionale e con figure chiave che svolgevano funzioni di amministratore', ha detto Lo Voi, sottolineando che 'decisiva è stata la capacità di un agente che è riuscito a infiltrarsi in questa organizzazione e a conquistare la fiducia dell'organizzazione fino a diventare anche lui amministratore' del gruppo.

Lo Voi ha aggiunto che l'organizzazione contava oltre mille utenti nel mondo, di cui oltre 20 in Italia, che pagavano con criptovalute per poter accedere ai contenuti, dai 3 ai 9 dollari mensili. Il dato definito 'sconfortante' riguarda la giovane età dei membri dell'organizzazione, compresa tra i 22 e i 28 anni, e la capacità di generare denaro per questo fenomeno criminale.