L'esperimento, che ha trasportato informazioni simultaneamente su 100 canali, è stato condotto da Jietai Jing, della East China Normal University, ed è pubblicato sulla rivista Physical Review Letters.

"Il teletrasporto quantistico è qualcosa che sappiamo fare già da qualche decennio, ma non si era mai fatto finora usando così tanti canali simultaneamente", ha detto Alessandro Zavatta, dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Firenze.

In questo caso il trasferimento di informazioni ha riguardato 100 pixel, i puntini che compongono un'immagine, relativi al disegno di una lettera Q. Si tratta di un'immagine semplice, ma che rappresenta un importantissimo passo tecnico in avanti verso l'uso pratico del teletrasporto quantistico, ossia l'invio, attraverso il bizzarro fenomeno dell'entanglement che esiste solo nel mondo dei quanti, di informazioni da un punto all'altro che non possono essere lette da nessun eventuale spione capace di intercettare il messaggio.

"Oltre che nelle comunicazioni sicure, il teletrasporto sarà fondamentale per mettere in comunicazione più computer quantistici tra loro", ha aggiunto Zavatta.

Proprio la capacità di trasmettere informazioni quantistiche tra computer diversi permetterà presto di poterli collegare tra loro, in una sorta di internet quantistica, e poterne sfruttare l'enorme potenziale facendoli lavorare in modo cooperativo.

Questo perché le informazioni quantistiche hanno una sorta di livello aggiuntivo rispetto alle informazioni classiche, composte da sequenze di semplici 0 e 1. "Trasformare le informazioni quantistiche in classiche porta inevitabilmente alla perdita di questa ricchezza, il vero punto di forza dei computer quantistici, e dunque - ha concluso Zavatta - l'obiettivo delle attuali ricerche è sviluppare tecniche capaci di trasportare in modo semplice ed efficace informazioni quantistiche usando la tecnica del teletrasporto".