La consultazione interna, aperta dalle 14:00 di venerdì 18 settembre fino alle 14:00 di domenica 20 settembre, ha chiesto agli iscritti se le proposte contenute nel programma debbano essere presentate da Giuseppe Conte agli altri partiti della coalizione progressista.

Nel capitolo dedicato alla politica estera il documento chiede all’Italia di “ripudiare la guerra” in Ucraina, sostenendo che continuare a inviare armi “allontana la pace” e proponendo una svolta negoziale a tutela del Paese aggredito; al contempo, il M5S si oppone al piano Rearm EU e all’aumento della spesa per la difesa al 5 % del PIL in sede NATO, preferendo la costruzione di una difesa comune europea. Il programma richiede inoltre il riconoscimento dello Stato di Palestina e la fine dell’accordo di cooperazione militare con Israele.

Sul fronte interno, il programma ripropone il salario minimo legale e la riduzione dell’orario di lavoro senza diminuzione della retribuzione, estendendo tutele per malattia e maternità a artigiani, commercianti e autonomi. Viene introdotto il “Reddito 2.0”, una revisione dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro, e si propone un contributo sugli extraprofitti di settori quali energia, banche, assicurazioni, industria bellica e grandi piattaforme digitali per alleggerire il carico fiscale su redditi bassi e medi.

Per la sanità, il documento prevede un aumento strutturale dei finanziamenti e del personale del Servizio sanitario nazionale, oltre a un fondo nazionale, finanziato dalla sanità privata, per ridurre le liste d’attesa. In ambito scolastico, il M5S propone di rinunciare al “Ponte sullo Stretto” e di destinare i 13,5 miliardi di euro previsti a edifici scolastici, laboratori, impianti sportivi e servizi. Per contrastare il caro affitti, è previsto un piano pubblico volto ad aumentare l’offerta di case e a riutilizzare immobili pubblici inutilizzati.

Nel settore energetico il programma punta a incrementare la produzione da fonti rinnovabili e a investire nella ricerca sulla fusione nucleare, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica del Paese. Sul piano della giustizia, il M5S propone di reintrodurre l’abuso d’ufficio con una formulazione “chiara e circoscritta”, rafforzare i controlli della Corte dei conti e dell’ANAC, e depenalizzare la coltivazione domestica di cannabis per uso personale.

Se la maggioranza degli iscritti approverà il documento, Giuseppe Conte dovrà presentare le proposte al resto della coalizione progressista, dove potrebbero influenzare il dibattito parlamentare su difesa, welfare, diritti civili e politica estera nei prossimi mesi.