Dopo un concerto di prova al Park West di Chicago, Shatner e la sua formazione hanno affrontato una pioggia incessante e il fango del festival, offrendo una performance di circa 35 minuti che ha trasformato le intemperie in un’occasione per battute sul clima, dichiarando: “La pioggia e il vento sono perfetti”.

La band, chiamata provocatoriamente The *uckers, è composta da veterani del genere: il chitarrista e direttore musicale Marcus Nand, la chitarrista Britt Lightning delle Vixen, il bassista Phil Soussan, ex di Ozzy Osbourne, e il batterista Fred Aching, veterano dei Kings of Thrash e di ex membri dei Megadeth.

Il repertorio ha spaziato tra brani originali e tre classici del metal – “Crazy Train” di Ozzy Osbourne, “Ace of Spades” dei Motörhead e “Enter Sandman” dei Metallica – suscitando l’entusiasmo del pubblico, che ha salutato lo spettacolo con i famosi “saluti vulcaniani” tipici di Star Trek.

Durante l’esibizione, Shatner ha annunciato che l’avventura metal continuerà con l’album invernale “What the F Is Heavy Metal”, progetto che vede la partecipazione di nomi di spicco come Brian May dei Queen, Tony Iommi dei Black Sabbath, Rob Halford dei Judas Priest, John Moyer dei Disturbed e l’ex batterista degli Slayer Dave Lombardo.

Il debutto metal si inserisce in una discografia già eclettica: dal cult “The Transformed Man” (1968) al country, al blues e al lavoro acclamato con “Has Been” (2004). Recentemente, Shatner ha condiviso la notizia della guarigione dal cancro sia sua che della figlia Melanie, aggiungendo un ulteriore motivo di celebrazione al suo ritorno sul palco a 95 anni.

Il gesto di Shatner di “alzare il volume” a quasi un secolo di vita dimostra come la sua carriera, sempre imprevedibile, continui a reinventarsi, aprendo una nuova galassia musicale per il celebre capitano Kirk.