A proiettare l'ombra accusatrice su re Carlo III e sulla Royal Family è stavolta il fratello di Diana, Charles Spencer, IX conte Spencer, con una biografia in uscita a breve e anticipata a stralci dal Daily Mail. Il libro, intitolato 'Il Canto del Cigno - Diana, mia sorella', ricostruisce la vita dell'icona del tardo Novecento dal punto di vista del fratello minore, che si presenta deciso a dire "la verità", o almeno la propria verità, nell'approssimarsi del trentesimo anniversario della tragedia del tunnel parigino dell'Alma. Il conte non è nuovo alle polemiche con la Royal Family, ma le rivelazioni contenute nelle pagine hanno spinto Buckingham Palace a una smentita immediata, rara e inedita nei toni.
Il punto più contestato riguarda il funerale del 1997. Spencer racconta di essersi opposto invano alla scelta dei reali di far sfilare i principi William e Harry, che allora avevano 15 e 12 anni, dietro il corteo funebre della madre, morta a 36 anni: era convinto che Lady Diana non lo avrebbe voluto. Da quella contrapposizione sarebbe scaturita, secondo il racconto del libro, una collera maligna in Carlo, all'epoca principe di Galles e reduce dal turbolento divorzio dell'anno precedente, condita di "disprezzo" per l'ex moglie appena morta e di "orrore" per l'emozione suscitata nel mondo. La frase attribuita al sovrano è: "Stai tranquillo, la dimenticheremo presto".
La corte ha replicato nero su bianco a nome dell'attuale monarca, 77 anni, senza concessioni alla diplomazia: "Sua Maestà è consapevole che il dolore per la perdita di una sorella può offuscare la ragione, influenzare la capacità di giudizio e alterare i ricordi". Una reazione che a diversi osservatori ha ricordato la risposta riservata data da Buckingham Palace nel 2021, quando ancora regnava Elisabetta II, all'intervista in cui il principe Harry e Meghan avevano attribuito una battuta inappropriata, ai limiti del razzismo involontario, a un membro anonimo di casa Windsor sul colore della pelle del loro primo figlio Archie: in quel caso il comunicato si limitava a osservare che "a volte i ricordi possono differire".
La distanza sta negli accenti d'ira malcelata che traspare dalla replica al conte Spencer. Lo rileva persino Peter Hunt, ex royal correspondent della Bbc, che si domanda se lo staff reale non abbia "perso la testa" nel precipitarsi a esprimersi in modo quasi minaccioso. Altri commentatori, più allineati con la macchina di comunicazione di corte, difendono il re a spada tratta, osservando che in un contesto simile il riserbo tradizionale di palazzo, sintetizzato dal motto 'never complain, never explain', sarebbe potuto apparire un'ammissione di colpa.
Sul fronte opposto, diversi commentatori mettono in dubbio la credibilità del 62enne fratello di Diana, rievocandone i trascorsi più chiacchierati e avanzando sospetti di interesse commerciale dietro l'emergere di ricordi finora inediti a quasi tre decenni dai fatti. Julian Payne, ex portavoce di Carlo, ha dichiarato di "non riconoscere affatto" il sovrano nel linguaggio di quell'offesa alla memoria a cadavere ancora caldo rinfacciata dallo zio materno dei suoi figli.
La contesa oscura una giornata importante per il sovrano, protagonista in Scozia di un forum sui "pericoli esistenziali" di uno sviluppo incontrollato dell'intelligenza artificiale, davanti a una platea internazionale di businessmen ed esperti. Il caso minaccia di infliggere un ennesimo scossone alla monarchia, già circondata da incognite e scandali.
In questa fase William e Harry restano per ora silenziosi, ma sono costretti a fare i conti con i traumi del passato da posizioni diverse. L'erede al trono, il primogenito William, è necessariamente solidale con il padre ed è in visita istituzionale con Kate sull'isola scozzese di Bute. Il cadetto indocile, Harry, è tornato a vivere in patria a sorpresa da poche settimane con la famiglia dopo sei anni di autoesilio americano, ed è alle prese con un primo impegno pubblico di raccolta fondi di beneficenza a Londra, sullo sfondo di nuove tensioni recenti con il casato.
Harry era stato ospite, guarda caso, dello zio Charles Spencer appena un paio di mesi fa, nella dimora avita di Althorp: nel cui parco Diana riposa in una pace che neppure la morte sembra poter rendere davvero definitiva.