Lavitola è reo confesso di essere il mandante dell'ordigno esploso davanti alla casa dell'ex conduttore di Report e si trova in carcere dallo scorso 10 agosto. La sua richiesta di arresti domiciliari è stata respinta dal Tribunale del Riesame.

Negli scorsi giorni Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola, ha presentato un esposto alla Procura di Roma per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il pool antiviolenza di piazzale Clodio ha subito avviato gli accertamenti per verificare quanto denunciato dalla donna.

Potenza, sabato 12 settembre, è stata sentita per quasi 10 ore dal pubblico ministero Edoardo De Santis, titolare dell'inchiesta sull'attentato a Ranucci, avvenuto il 16 ottobre 2025. Durante l'interrogatorio ha messo a disposizione degli inquirenti un'ampia documentazione fiscale che coprirebbe dal periodo in cui lei e Lavitola si sono conosciuti al giorno dell'attentato. Su quell'episodio, però, la donna ha affermato di non sapere nulla.

Lavitola ha appreso la notizia delle accuse della ex compagna tramite i media. Nella nota diffusa dai suoi legali, oltre a definirsi indignato, professa la sua completa innocenza e si riserva di sporgere a sua volta denuncia per calunnia nei confronti di Potenza non appena sarà possibile conoscere i contenuti delle accuse rivoltegli.

La vicenda si intreccia con l'inchiesta sull'attentato a Ranucci, mentre resta in carcere il reo confesso del mandato. Gli accertamenti della Procura di Roma sull'esposto per maltrattamenti sono in corso.