Sergio Mattarella ha richiamato la Repubblica e l’intera comunità a un impegno pubblico contro la violenza sulle donne, indicando la prevenzione come punto decisivo accanto alla repressione. Il Presidente della Repubblica è intervenuto al termine della visita alla Stanza Rosa del Pronto Soccorso dell’Ospedale Misericordia di Grosseto.
Mattarella ha definito il fenomeno della violenza nei confronti delle donne, e più in generale contro chiunque, un’emergenza di primaria importanza nella vita del Paese. Ha ricordato che in passato il tema non era considerato con attenzione adeguata e ha sottolineato che l’allarme continua a essere presente.
Il capo dello Stato ha citato numeri che ha definito negativamente significativi: 97 femminicidi nell’anno passato e già 34 nel primo semestre di quest’anno. Per Mattarella, questi dati confermano la necessità di un’azione che non si limiti a impedire e reprimere, ma che punti a prevenire rimuovendo un ritardo culturale.
Il Presidente ha collegato questo deficit culturale alla necessità di formazione e di individuazione delle condizioni di violenza. Ha indicato l’educazione nelle scuole, nelle università e nel lavoro professionale come strumenti per trasmettere un senso dei rapporti umani coerente con la crescita della civiltà.
La visita a Grosseto ha avuto anche il significato di riconoscere il lavoro maturato attorno alla Stanza Rosa e confluito nella rete regionale del Codice Rosa, giunta al suo decennio. Mattarella ha ricordato l’impegno iniziale, la fatica, la dedizione e i sacrifici che hanno portato oggi circa 800 operatori a lavorare in quel sistema.
Il ringraziamento del Presidente è andato non solo all’azione concreta svolta dagli operatori, ma anche all’intuizione della coralità dell’impegno contro la violenza sulle donne. In quella esperienza, ha indicato un modello di risposta che unisce competenze, attenzione alle vittime e responsabilità pubblica.