A pesare sulla bolletta non è solo il tempo effettivo di lavoro, ma anche l'energia assorbita dai dispositivi quando restano accesi o in attesa. Guardando al periodo compreso tra agosto 2025 e luglio 2026, il consumo medio mensile dei dispositivi elettronici più comuni di una giornata di smart working – laptop, monitor e router – è arrivato a quasi 38 kWh, pari a circa il 15% dei consumi totali medi di un'abitazione in un mese. Il picco è stato registrato in marzo, quando si sono superati i 62 kWh.
Per contenere questi consumi si può partire dalla configurazione dei dispositivi: il monitor può essere impostato per spegnersi dopo pochi minuti di inattività, mentre il computer può entrare automaticamente in modalità sospensione durante le pause più lunghe. Lo screensaver, invece, non riduce i consumi.
Un secondo accorgimento riguarda la fine della giornata lavorativa: computer, monitor, casse, stampanti e docking station andrebbero spenti completamente, soprattutto di notte o nei giorni senza smart working. Lo stand-by pesa infatti quasi per il 20% dei consumi giornalieri. Per tagliare i cosiddetti consumi fantasma, collegare i dispositivi a una multipresa con interruttore permette di interrompere l'alimentazione con un solo gesto.
All'efficienza energetica si affiancano alcune attenzioni per il comfort e la sostenibilità. Una luminosità del monitor adeguata alla luce dell'ambiente può migliorare il comfort visivo e contribuire a contenere i consumi. Sul fronte della climatizzazione, può essere utile raffrescare o riscaldare solo l'ambiente effettivamente utilizzato, usare timer e programmazioni e mantenere porte e finestre chiuse durante il funzionamento dell'impianto. Posizionare la scrivania vicino a una finestra, evitando riflessi sullo schermo, riduce inoltre il ricorso all'illuminazione artificiale, mentre lasciare spazio intorno al computer e alle prese d'aria aiuta a evitare il surriscaldamento.
Questi piccoli accorgimenti si inseriscono in un contesto in cui l'attenzione ai consumi domestici è ormai parte delle abitudini quotidiane degli italiani, anche in seguito agli impatti sui costi dell'energia dovuti agli sviluppi delle crisi internazionali. Secondo l'ultima rilevazione del Pulsee Luce e Gas Index, il 96% degli italiani ha dichiarato di aver adottato almeno un accorgimento per ridurre i consumi energetici: sette italiani su dieci affermano di aver ridotto i consumi giornalieri facendo maggiore attenzione agli sprechi, il 45% ha spostato i consumi nelle fasce orarie più convenienti, il 40% si affida all'utilizzo di elettrodomestici efficienti e l'87% considera fondamentale monitorare con attenzione i consumi domestici.
Un aiuto al controllo dei consumi di casa arriva anche tramite strumenti digitali come l'Energimetro, un servizio via app sviluppato da Pulsee che analizza i consumi dei singoli elettrodomestici, rendendo visibile ciò che prima era nascosto. Un monitoraggio costante, semplice e intuitivo che, anche grazie ai numerosi consigli forniti da Elio, l'assistente virtuale, contribuisce ad aumentare la consapevolezza delle proprie abitudini di consumo portando, durante tutto l'anno, a un risparmio in bolletta fino al 10%.