L'episodio è avvenuto in via della Giuliana, strada vicina al Vaticano, dove la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano è stata colpita a un braccio da un piombino esploso con un'arma ad aria compressa. L'uomo individuato e denunciato per lesioni è Edoardo Ciardiello Crescimanno, cinquantenne. Al momento risulta esserci anche una seconda denuncia, presentata da un'altra donna ferita sulla stessa strada.

Ieri sera i carabinieri hanno eseguito una perquisizione nella casa del cinquantenne, sequestrando la carabina con cui avrebbe sparato, un puntatore ottico utilizzato per prendere la mira e due pistole ad aria compressa. L'uomo è stato denunciato a piede libero.

Stillitano è ancora ricoverata in ospedale e ha raccontato la sua condizione al telefono alla trasmissione Ore 14, condotta da Salvo Sottile su Rai 2. "Mi sento meglio anche se il braccio mi fa male, ho due dita intorpidite, non riesco a muoverlo bene", ha detto la donna.

La scrittrice ha spiegato di aver provato inizialmente sollievo per la rapidità con cui i carabinieri hanno individuato la persona, ma poi un forte sconcerto nel sapere che l'uomo era a piede libero. "Sono sconcertata, per me quest'uomo è una bomba nel quartiere", ha affermato, aggiungendo di temere di incontrarlo e che possa agire nei suoi confronti o della sua famiglia, dal momento che ora si sente esposta.

Secondo quanto dichiarato, l'uomo avrebbe sparato per divertimento, circostanza che per la donna rende il rischio concreto anche in futuro. "Uno che, come dichiarato, ha sparato per divertimento potrebbe farlo sempre. Ho paura a passare, a incontrarlo", ha detto Stillitano, sottolineando di non sentirsi al sicuro nel quartiere.

Sulla vicenda restano aperte le indagini per chiarire il contesto dei due ferimenti avvenuti nella stessa strada e le responsabilità dell'uomo denunciato, mentre la donna colpita continua a essere ricoverata in ospedale.