Alla riunione hanno partecipato leader dei partiti, candidati alle presidenziali del 2027 e rappresentanti dei servizi segreti. Macron ha descritto una trasformazione della minaccia russa in Europa e ha sollecitato maggiore vigilanza, sostenendo che nessuno possa considerarsi al riparo.
Come esempio ha citato il ritrovamento, durante l'estate, di un drone carico di esplosivo all'aeroporto di Lipsia. Secondo il presidente, tali azioni mirano a intimidire gli europei e a indebolire il sostegno all'Ucraina. Ha affermato che produrranno l'effetto opposto, perché la sicurezza europea presente e futura è legata alla difesa del Paese.
Macron ha inoltre annunciato l'intenzione di convocare nelle prossime settimane un vertice del G7 dedicato all'energia. Ha avvertito che la Russia commetterebbe un errore continuando ad agire in questo modo nei confronti degli europei.
Uscendo dall'Eliseo, l'ex primo ministro e candidato alla presidenza Édouard Philippe ha parlato di un livello di minaccia in aumento per la Francia, richiamando anch'egli l'episodio di Lipsia.
La leader dei Verdi Marine Tondelier ha sostenuto che l'obiettivo di quell'operazione fosse causare vittime e che il fallimento non escluda altri tentativi. Nella sua valutazione, la pressione russa riguarda la pace e la sicurezza dell'intero continente, oltre al conflitto ucraino.
Il presidente francese ha concluso richiamando la necessità di proseguire gli sforzi di difesa e sicurezza e di rafforzare la capacità del Paese di affrontare le minacce, includendo la popolazione civile.