Secondo il provvedimento, circa 13,2 milioni di auto assicurate in circolazione in Italia – più di 14,5 milioni se si includono le motociclette – non dovranno versare il bollo per l’anno fiscale 2027, a condizione che la potenza del motore non superi gli 80 kW.

L’esenzione riguarda tutte le categorie di alimentazione, comprese benzina, diesel, ibridi, GPL e le auto elettriche, purché la potenza rimanga entro il limite fissato. Per i proprietari di più veicoli, l’agevolazione si applica solo al mezzo con la potenza più bassa; in caso di parità di potenza, il beneficio spetta al veicolo per cui, in assenza dell’esenzione, l’imposta sarebbe più contenuta.

Il criterio dei 80 kW, scelto dal Governo, lascia fuori 59 versioni di 12 modelli che superano di appena qualche decimo di kilowatt il tetto. Tra questi, la Suzuki Vitara 1.4 Hybrid (80,1 kW), la S‑Cross 1.4 Hybrid (80,9 kW), la Dacia Jogger e la Sandero Stepway TCe 110 CV (81 kW), diverse varianti della Cirelli 1.5 turbo, la Fiat Doblò 1.2 110 CV (81 kW) e le relative versioni Qubo L, nonché Opel Combo, Peugeot Rifter PureTech, SWM G03F, Toyota Proace City Verso e la DFSK E5 plug‑in hybrid con 81 kW.

Gli esperti hanno osservato che, tecnicamente, i produttori potrebbero ridurre la potenza di 1 kW per rientrare nella soglia, ma ciò richiederebbe modifiche tecniche e nuove omologazioni. Per il gruppo Stellantis, già impegnato su altre criticità, un intervento di questo tipo appare poco probabile, soprattutto perché l’esenzione è prevista solo per il 2027 e non è stata dichiarata misura permanente.

Un’ipotesi di rialzo del limite a 85 kW, discussa in sede di bilancio, consentirebbe l’inclusione di altre 300 versioni appartenenti a circa 40 modelli, ampliando notevolmente il numero di veicoli beneficiari.

L’esenzione, sebbene limitata a un solo anno fiscale, rappresenta una delle principali misure di sollievo fiscale per i proprietari di auto a bassa potenza, ma la soglia rigida rischia di penalizzare chi possiede veicoli appena sopra i 80 kW, con un impatto economico diretto sul pagamento del tributo regionale per il possesso.