La nuova brand identity, sviluppata con il contributo congiunto dei team di McLaren Racing e McLaren Automotive, riprende simboli storici – dal logo di Auckland al Speedmark, dallo Speedy Kiwi al colore Papaya – inserendoli in una palette cromatica ampliata e in un wordmark ridisegnato ispirato all’insegna della stazione di servizio di Remuera dove Bruce McLaren costruì la sua prima vettura vincente.
David Woodhouse, Chief Creative Officer di McLaren Automotive, ha dichiarato che la trasformazione riflette la “creatività, l’ambizione e l’energia” che guidano l’azienda verso il futuro, sottolineando che la casa non si è mai accontentata di percorsi già tracciati.
Anche Louise McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing, ha evidenziato come la nuova identità colleghi la “orgogliosa eredità” del fondatore Bruce McLaren alle ambizioni contemporanee, mantenendo vivo lo spirito originale dell’azienda.
Il lancio della nuova immagine coincide con importanti traguardi strategici: McLaren Racing celebra i 1.000 Gran Premi in Formula 1 e l’ingresso nel campionato mondiale endurance (WEC) con il programma Hypercar mirato alla Triple Crown, mentre McLaren Automotive ha confermato un investimento di oltre 500 milioni di sterline nel Regno Unito per ampliare le strutture ingegneristiche e sviluppare nuovi modelli, incluso un SUV ancora da presentare.
Secondo gli stessi responsabili, la nuova identità non solo celebra i simboli e le storie già amate da fan, partner e membri dei team, ma offre anche un’espressione più coerente di dove McLaren intende dirigersi, segnando l’inizio di un nuovo capitolo per il marchio.