Il corpo di Larissa Brito, originaria di San Paolo, è stato rinvenuto lunedì 21 settembre a Nizza, quasi irriconoscibile, avvolto in teli di plastica e coperto da una pila di vestiti nel bagagliaio di un veicolo. Il ritrovamento è avvenuto grazie a un controllo doganale nella zona di Brignoles, nella Costa Azzurra.

Il conducente dell’auto, identificato come un cittadino algerino di 29 anni, è stato immediatamente fermato e posto sotto accusa di omicidio. Le indagini hanno rivelato che il sospetto aveva avuto una relazione con la vittima circa un anno fa, relazione interrotta dopo un episodio di violenza che lo aveva portato in carcere.

Secondo le amiche di Larissa, l’uomo, uscito di prigione, avrebbe continuato a cercarla, facendo sentire la giovane spaventata dal suo riavvicinamento. La vittima viveva a Nizza, dove lavorava come modella, e abitava in un appartamento in rue Lenval.

Le autorità hanno avviato le indagini per ricostruire gli ultimi giorni di Larissa, compresi il luogo, l’ora e la causa esatta della morte. Un conoscente ha segnalato la scomparsa della ragazza dopo aver notato l’appartamento in ordine e aver visto un uomo uscire con delle borse.

In Brasile, la madre di Larissa, Liliane Brito Nogueira, ha lanciato una raccolta fondi per il rimpatrio della salma e ha chiesto la pubblicazione della foto dell’uomo arrestato, definendolo “assassino”. La famiglia attende ora i risultati dell’inchiesta per comprendere le circostanze dell’omicidio.