Il mercato italiano ha chiuso con il FTSE MIB stabile a 52.003 punti, ma il FTSE Italia All‑Share ha perso lo 0,22%, scambiando a 54.610 punti, con il Mid‑Cap in calo dello 0,79% e lo Star dello 0,80%.
Sul fronte valutario, l'euro/dollaro è rimasto poco sotto la parità, registrando un ribasso dello 0,44%. L'oro, invece, ha vissuto una giornata da dimenticare, scendendo dell'1,70% a 4.286,9 dollari l'oncia, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil ha registrato un rialzo dell'1,63%.
Lo spread tra BTP a 10 anni e Bund tedeschi ha toccato i +94 punti base, con un incremento di 6 punti base nella giornata; il rendimento del BTP decennale si è attestato al 4,45%.
Tra gli indici europei, Francoforte è stato il più debole, in calo dello 0,49%, Parigi ha perso lo 0,39% e Londra è rimasta sostanzialmente invariata rispetto ai livelli della vigilia.
A Milano, i titoli più performanti sono stati ENI (+2,05%), DiaSorin (+1,81%), Banco BPM (+1,68%) e Avio (+1,45%). Al contrario, le azioni più vendute includono Inwit (-2,39%), Unipol (-2,13%), Buzzi (-1,90%) e Lottomatica (-1,87%).
Nel segmento a media capitalizzazione, LU‑VE Group ha guidato i guadagni (+1,63%), seguito da Alerion Clean Power (+0,98%), Technoprobe (+0,71%) e Technogym (+0,70%). Le maggiori perdite sono state registrate da Moltiply Group (-8,49%), D'Amico (-3,92%), Pharmanutra (-3,03%) e OVS (-2,68%).