La protesta si è svolta presso l'Nh Hotel di corso Vittorio Emanuele II, dove il leader di Futuro Nazionale interveniva all'incontro dedicato all'insicurezza urbana. Gli attivisti hanno scandito slogan, lanciato uova contro gli agenti e tentato più volte di raggiungere l'albergo.

Un primo momento di tensione ha coinvolto il network antagonista legato ad Askatasuna, centro sociale sgomberato lo scorso dicembre. Dopo il lancio di uova i due schieramenti si sono fronteggiati, senza contatti. In un secondo episodio, durante un blocco del traffico, un giovane dei collettivi antifascisti ha riportato una contusione a una gamba dopo essere stato urtato da un furgone della polizia penitenziaria fermato dai manifestanti.

La contestazione è proseguita anche nella sala del convegno. Una donna ha interrotto Vannacci richiamando la laicità dello Stato; il politico ha criticato l'interruzione, definendola un comportamento antidemocratico. Al termine, sui social, ha sostenuto che fossero stati necessari 250 agenti in tenuta antisommossa per consentire lo svolgimento dell'incontro e ha dichiarato che le proteste non fermeranno la sua attività.

L'appuntamento aveva già suscitato polemiche per l'annunciata presenza del questore e per la possibilità di ottenere crediti di aggiornamento professionale. Il Dipartimento della Pubblica sicurezza era intervenuto nei giorni precedenti smentendo entrambe le indicazioni.

Nella stessa giornata la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro, rispondendo a un'interrogazione parlamentare, ha escluso misure per sciogliere Futuro Nazionale. Secondo la posizione espressa dal Viminale, le manifestazioni di pensiero riconducibili a Vannacci, pur radicali e contestabili, rientrano nella libertà tutelata dall'articolo 21 della Costituzione.

Domenica mattina Vannacci è atteso a Orvieto insieme a Gianni Alemanno per un altro convegno. Anche nella città umbra è previsto un presidio contro la sua presenza.