Il provvedimento fa parte del programma di sostegno da 90 miliardi di euro per il biennio 2026‑2027, di cui questa è la quarta tranche. Con l'ultimo versamento, l'ammontare complessivo dei fondi erogati a Kiev raggiunge i 15 miliardi di euro.
Secondo il comunicato della Commissione, i nuovi fondi saranno impiegati per la produzione o l'acquisto di sistemi d'arma, in particolare missili e droni, con l'obiettivo di migliorare la capacità di difesa dell'Ucraina contro gli attacchi aerei e spaziali russi.
Il trasferimento avviene mentre le ostilità continuano: le forze armate ucraine hanno lanciato 629 droni contro la Russia e le regioni occupate della Crimea nella scorsa notte, mentre la Russia ha risposto con attacchi aerei su infrastrutture logistiche ucraine nel porto di Chornomorsk e nella regione di Odessa.
Nel frattempo, le autorità europee hanno intensificato le esercitazioni militari, con la Polonia che ha messo in allerta i propri sistemi di difesa aerea e ha sospeso le operazioni negli aeroporti di Rzeszow e Lublino per tre giorni consecutivi, a fronte di un presunto aumento della minaccia di droni russi.
Il presidente russo Vladimir Putin, citato da RIA Novosti e Tass, ha contestato le iniziative occidentali, affermando che l'Europa usa la guerra in Ucraina per alimentare un conflitto e che i cittadini europei hanno espresso, con le elezioni, il desiderio di non entrare in guerra con la Russia.
Le dichiarazioni di Putin sono arrivate nello stesso giorno in cui droni sono stati avvistati sopra Copenaghen, provocando la chiusura temporanea della via che ospita l'ambasciata americana, sebbene le autorità locali non abbiano ancora collegato l'incidente a un attacco specifico.