Nella denuncia, depositata dall’avvocato Pietro Nicotera, Censi descrive i comportamenti di Battista come un “opera diffamatoria e minatoria” ripetuta nel tempo, sostenendo che i video – 121 in totale – lo insultano e lo denigrano, violando la sua onorabilità.

I filmati, registrati nei giorni 14 e 15 settembre 2026, mostrano Battista che, senza nominare direttamente Censi, lo definisce “monopalla” in modo dispregiativo, un soprannome che il manager ritiene privo di fondamento e finalizzato a umiliarlo.

Parallelamente alla denuncia per stalking, Censi è al centro di un’indagine della Procura di Roma per una presunta truffa di quasi due milioni di euro. I magistrati hanno chiuso le indagini sugli incassi degli spettacoli di Battista al Teatro Olimpico, quantificati in 1 milione 915 mila euro, e accusano Censi, 52 anni, di aver deviato le somme nella sua società LML Group mediante firme apocrife e operazioni bancarie falsificate.

Battista ha risposto affermando di aver già sporto denuncia contro Censi, definendo la sua accusa di stalking “non fondata” e sostenendo che la sua denuncia riguarda la verità documentata da perizie tecniche. Nei suoi video, il comico aveva parlato di un “sciacallo” a cui aveva sottratto circa un milione e mezzo di euro, cifra che, secondo la Procura, si avvicina ai due milioni contestati.

Le autorità dovranno ora valutare se l’uso del soprannome “monopalla” integri il reato di diffamazione e se la condotta descritta nella denuncia possa configurare lo stalking. Al momento non sono noti i tempi né l’esito delle indagini, né la data di eventuale processo contro Censi per la presunta truffa.