L’esposizione, curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella per la Fondazione Ferrara Arte, è frutto di una collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

Le 120 opere – dipinti, disegni e incisioni – provengono in gran parte dalle collezioni del museo olandese, integrate da una selezione di importanti collezioni pubbliche e private italiane, e mostrano come paesaggi naturali e urbani siano stati al centro della ricerca artistica dal 1800 al 1900.

Tra i capolavori esposti figurano lavori di Claude Monet, Vincent van Gogh, Wassily Kandinsky e altri protagonisti della pittura moderna europea, offrendo al pubblico una panoramica delle sperimentazioni e dei fermenti culturali di quell’epoca.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2025, proponendo un percorso tematico che collega la natura osservata dagli impressionisti alle astrazioni dei primi maestri dell’avanguardia, evidenziando le continuità e le rotture stilistiche.

Nel contesto della stessa settimana, Roma ospita la mostra 'Kandinsky' al Palazzo Bonaparte, con oltre settanta capolavori prestati dal Centre Pompidou, mentre Milano presenta 'Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze' al Museo Bagatti Valsecchi, dimostrando la vivacità del panorama espositivo italiano.