Il 24 settembre la Procura della Repubblica di Venezia ha disposto esami tossicologici sul tassista acqueo responsabile dell’incidente che, nella notte di lunedì, ha colpito il piccolo imbarcazione con a bordo la coppia statunitense, provocandone la morte.
Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, le analisi preliminari hanno individuato tracce di alcol e di sostanze stupefacenti sia nel sangue sia nelle urine dell’autista. Le autorità hanno annunciato che verranno effettuati ulteriori accertamenti per confermare questi risultati.
Il trasporto di passeggeri su imbarcazioni a noleggio è soggetto a una normativa che vieta assolutamente la presenza di alcol o droghe nel conducente; la scoperta di tali tracce, se confermata, costituisce una violazione grave della legge.
Nel frattempo, il proprietario del taxi acqueo ha presentato una domanda all’Ufficio Mobilità del Comune di Venezia per il trasferimento della licenza di trasporto. L’esito della pratica potrebbe influire sulla eventuale liquidazione dei danni alle famiglie delle vittime.
La pubblica ministera Daniela Moroni, responsabile del fascicolo per omicidio nautico e naufragio colposo, ha fissato per il 24 settembre l’incarico ai periti per una consulenza tecnica sulla dinamica dell’incidente e ha richiesto una rogatoria internazionale per raccogliere ulteriori prove all’estero.
Come testimoni saranno sentiti i passeggeri del taxi, la coppia statunitense diretta all’aeroporto di Tessera per rientrare in patria, i cui racconti potranno fornire indicazioni sulla condizione del conducente al momento della collisione.