Davanti a migliaia di militanti sul prato di Pontida, Salvini ha dichiarato che il congresso, indetto a sorpresa, sarà "l’occasione giusta per confrontare le varie sensibilità" e per tracciare una strategia unitaria in vista delle prossime elezioni nazionali e regionali.
Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha valutato il raduno "abbastanza bene" e ha accolto con favore la proposta di Salvini di convocare il congresso a ottobre, sottolineando che i presupposti per una ripartenza elettorale della Lega sono buoni.
Calderoli ha illustrato due possibili vie: una delibera del Consiglio federale seguita da un congresso che la recepisca, e una struttura più ampia con rappresentanti delle macro‑regioni del Nord, del Centro, del Sud e, eventualmente, delle Isole, mantenendo la leadership di Salvini.
Le modalità operative del congresso saranno decise dal Consiglio federale domani, come precisato dalla segreteria della Lega, che ha confermato l’intenzione di mantenere il partito "unitario sotto la guida di Salvini".
Silvia Sardone, candidata sindaco a Milano e vice‑segretario di partito, ha colto l’occasione per ribadire la necessità di primarie per scegliere il candidato del centrodestra, accusando l’attuale amministrazione di Beppe Sala di aver lasciato la città in una situazione di degrado e insicurezza.
Il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ha definito il congresso "un’opportunità per stabilire una linea politica chiara" e ha ricordato le imminenti elezioni in Francia, Spagna, Polonia e Brasile, evidenziando il ruolo della Lega a livello locale, nazionale ed europeo.
Massimiliano Romeo, esponente critico verso Salvini, ha sostenuto che il congresso sarà il luogo adeguato per portare avanti le istanze della base, mentre altri leader, tra cui Susanna Ceccardi, hanno sottolineato l’importanza di una Lega federale capace di unire Nord, Centro e Sud.
Il prossimo passo è la riunione del Consiglio federale, che definirà data, agenda e modalità di partecipazione al congresso. Gli osservatori politici vedono in questo incontro un tentativo della Lega di ricostruire la coesione interna e di presentarsi più forte alle elezioni previste per il 2026.