L’attacco, avvenuto nella prima ora di lezione, ha costretto le forze dell’ordine e le squadre di soccorso a intervenire immediatamente sul posto, dove i feriti sono stati trasportati al più vicino ospedale.
Secondo il comunicato della prefettura locale, il sospetto, ritenuto autore della sparatoria, è stato fermato e messo in custodia dalle autorità; la prefettura ha inoltre annunciato l’avvio di un’inchiesta per chiarire le motivazioni dell’attacco.
L’emittente NTV, invece, riporta che il tiratore sarebbe fuggito dopo aver sparato e che le forze di sicurezza sarebbero ancora alla ricerca del responsabile, evidenziando una discrepanza tra le fonti ufficiali.
Dopo la notizia dell’accaduto, numerosi genitori si sono radunati davanti all’istituto, tentando di accedere all’edificio; la polizia ha dovuto impedire l’ingresso, generando momenti di tensione.
Al momento non è chiaro quale fosse il movente dell’attacco; le ricostruzioni preliminari suggeriscono che il tiratore abbia sparato a caso davanti alla scuola.
L’incidente si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza scolastica in Turchia: a partire dal 14 settembre il governo aveva già disposto misure di protezione aggiuntive dopo due sparatorie mortali avvenute in aprile, una a Sanliurfa che aveva lasciato 16 feriti prima del suicidio dell’attaccante, e un’altra a Kahramanmaras con 12 morti e 20 feriti.
Le autorità locali hanno ribadito l’impegno a rafforzare la sicurezza negli istituti scolastici, mentre i genitori e gli studenti chiedono risposte più rapide e misure concrete per prevenire ulteriori episodi.