L’intervista, durata più di un’ora e venti minuti, è stata trasmessa dal format Pulp Podcast, ideato dal rapper Fedez e dal conduttore Mr Marra, e ha messo al centro della discussione Beppe Grillo, ex garante del Movimento 5 Stelle.

Grillo ha ricordato le origini del partito, sottolineando di non avere più il potere di fondarlo o di organizzarne la struttura: «Non ho le facoltà. Posso dare degli input a delle idee sulle cose», ha dichiarato, lasciando intendere che il suo ruolo è limitato a consigli informali.

Pur non annunciando una lista elettorale, il leader ha suggerito che il percorso politico non è concluso, affermando: «Mi hanno detto che sono stato polverizzato ma nella polvere ci sono anche i semi di qualcosa», e ha proposto un possibile cambio di nome e di logo per il Movimento, citando il «reverendo Jones» come figura simbolica da valorizzare.

Grillo ha poi descritto l’evoluzione interna del M5S, ricordando il rapporto con il co‑fondatore Gianroberto Casaleggio, definito «il manager» del movimento, e con Luigi Di Maio, definito «bravissimo». Ha precisato che né lui né Casaleggio avevano mai pensato di candidarsi, ma che il principio fondante resta la democrazia dal basso e l’uguaglianza di opportunità.

Sul panorama politico attuale, Grillo ha criticato il politico Vannacci, definendolo «una decalcomania» e avvertendo che il discorso nazionale sta scivolando verso «fascismo, nazionalismo, bandiera, patria», definendoli «malattie infantili».

Il fondatore ha inoltre difeso il figlio Ciro, attualmente condannato in primo grado per stupro, descrivendolo come un giovane «che sta attraversando un momento particolare, di enorme pesantezza». Grillo ha sottolineato i successi accademici di Ciro, la sua famiglia e il suo intento di studiare per diventare avvocato penalista per difendere la propria innocenza.

Sebbene Grillo non abbia annunciato nuove iniziative concrete, le sue dichiarazioni sul possibile rebranding del Movimento e sulla difesa del figlio potrebbero alimentare dibattiti sia all’interno del M5S sia nell’opinione pubblica, soprattutto in vista delle prossime elezioni.