Nel video registrato per il podcast All‑In, alla presenza della presidente di SpaceX Gwynne Shotwell, Musk ha mostrato lo sfondo di un veicolo con pareti curve tipiche degli Airstream, definendolo il suo “palazzo” a Memphis e spiegando che la scelta gli consente di ridurre i tempi di spostamento mentre segue da vicino la costruzione del nuovo data center Macrohard di xAI.

L’imprenditore, che lo scorso giugno è diventato il primo trilionario della storia con un patrimonio stimato oltre 1.000 miliardi di dollari, ha suscitato curiosità per il contrasto tra la sua immensa ricchezza e la decisione di vivere in una sistemazione considerata spartana rispetto ai tradizionali standard di lusso.

Questa modalità abitativa non è una novità per Musk: in passato ha dormito sul pavimento dello stabilimento Tesla a Fremont nel 2018 per accelerare la produzione della Model 3, ha trascorso notti nella sede di Twitter nel 2022 dopo l’acquisizione e ha utilizzato una casa prefabbricata Boxabl e una locazione temporanea a Starbase, in Texas, durante le fasi critiche di SpaceX. Shotwell ha confermato che Musk tende a “mettersi in gioco in prima persona” nei cantieri operativi.

Un’analisi dei dati di tracciamento del suo jet privato Gulfstream G700, riportata da Jalopnik, mostra che Musk effettua frequenti voli tra Memphis, Austin e varie città della California, fermandosi nella città del Tennessee di solito per uno o due giorni prima di ripartire, il che fa pensare che l’Airstream sia più un alloggio temporaneo per i pernottamenti di lavoro che una residenza fissa.

Nel 2020 Musk ha venduto le sue proprietà immobiliari di lusso in California, sostenendo che le case potevano distrarlo dalle attività imprenditoriali. La sua vita quotidiana è ora caratterizzata da una notevole mobilità tra diverse sedi operative, rendendo l’Airstream una tappa transitoria nella sua routine professionale.

L’interesse dei media internazionali sulla scelta abitativa di Musk riflette anche la percezione di un manager “stakanovista”, pronto a sacrificare il comfort personale per accelerare i progetti delle sue aziende, un’immagine che potrebbe influenzare la reputazione del CEO sia tra gli investitori sia tra il pubblico.