Secondo le indagini, l'educatrice avrebbe pronunciato frasi come “Siete proprio brutti e mostri”, “Sei uno zingaro”, “Statte zitta, me pari na gallina, me pari un maialino” rivolte quotidianamente a bambini di due e tre anni.

Le dichiarazioni, ritenute gravemente lesive della dignità dei minori, hanno spinto il tribunale di Roma a intervenire, sospendendo l'educatrice dal suo ruolo presso il nido comunale dell'Appio Latino.

La sospensione è stata disposta in attesa di ulteriori accertamenti giudiziari, con l'obiettivo di tutelare il benessere dei bambini e garantire il rispetto delle norme di tutela dell’infanzia.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di controlli più stringenti e di formazione specifica per il personale educativo, al fine di prevenire comportamenti simili in strutture per l'infanzia.