Il 23 settembre 2026, alle ore 00:30, Andrea Moretti, 22 anni, operaio rocciatore specializzato, è morto per una caduta durante i lavori di installazione di un nuovo impianto di illuminazione all'interno del Colosseo a Roma.

Moretti, originario di Tottea, frazione del comune di Crognaleto (provincia di Teramo), aveva seguito le orme del padre, anch'egli operaio, e si era distinto per la sua esperienza nonostante la giovane età.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane era ancorato a funi e lavorava in quota a circa dieci metri quando è precipitato; i soccorsi dell'Ares 118 hanno tentato la rianimazione senza successo.

Il corpo è stato trasferito all'Istituto di Medicina Legale della Sapienza per l'autopsia, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per approfondire le circostanze dell'incidente.

Il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, amico personale di Moretti, ha definito il giovane "ragazzo solare, amante della sua terra e dei cavalli" e ha annunciato il lutto cittadino per il giorno del funerale.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso cordoglio, sottolineando l'importanza della sicurezza nei cantieri e dichiarando che "non possiamo accettare che si continui a morire lavorando".

Il ministro Giuli Addolorato, presente sul luogo, ha partecipato alle indagini insieme agli inquirenti, mentre le autorità stanno valutando eventuali responsabilità legate alla sicurezza dei lavori notturni.

L'incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza nei cantieri storici e sulla necessità di protocolli più stringenti per le operazioni in quota.