Solitamente la Fed adotta un atteggiamento attendista nelle riunioni che precedono le elezioni di mid‑term, ma la stima dei trader è passata dal 50% al 73% nella scorsa giornata, segnalando aspettative di un nuovo aumento dei tassi prima del voto di novembre.

Il cambiamento di prospettiva è alimentato da dati macroeconomici più solidi del previsto: l’indice PMI composito di S&P Global è salito da 56 ad agosto a 58,4 a settembre, registrando l’espansione più rapida dal luglio 2021 e il quarto mese consecutivo di accelerazione, trainata dal settore dei servizi e da una ripresa della produzione manifatturiera al livello più alto da aprile 2022.

Michael Barr, membro del board della Fed, ha avvertito che «saranno probabilmente necessari ulteriori aggiustamenti di politica monetaria» per contenere l’inflazione, aggiungendo che i rischi per il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione sono aumentati.

In risposta, il dollaro si è rafforzato dello 0,5% a livello globale, con il Dollar Index a 101 punti, mentre i rendimenti obbligazionari sono aumentati: i titoli a due anni hanno toccato il 4,95%, i cinque anni hanno superato il 5%, il decennale è arrivato al 5,12% e il trentennale al 5,4%; i tassi reali a 10 anni hanno superato il 2,7%.

L’aumento dei rendimenti ha penalizzato gli asset reali privi di cedole, come oro, argento e Bitcoin, e ha spinto al ribasso i mercati azionari: il Nasdaq ha perso circa un punto percentuale, l’Eurostoxx 50 è sceso dell’1,3% e il FTSE MIB ha limitato le perdite a un -0,21%.

Parallelamente, i prezzi del petrolio sono tornati sopra i 100 dollari al barile per il Brent e oltre i 90 dollari per il WTI, mentre l’ex presidente Donald Trump ha dichiarato che il prezzo del petrolio crollerà dopo le elezioni di mid‑term, una previsione che gli investitori sembrano non credere.

Gli operatori di mercato interpretano questi segnali come un’indicazione di uno scenario “higher‑for‑longer” per i tassi, con la possibilità di scontare fino a cinque ulteriori strette della Fed nei prossimi 12‑18 mesi.