Lunedì, durante una perquisizione a campione in un'area di sosta dell'autostrada A8, gli agenti della polizia doganale hanno scoperto il corpo di una donna di 25 anni, identificata come Larissa Brito, avvolto in sacchi di plastica e nascosto nel bagagliaio dell'auto di Mathieu.
Secondo il procuratore di Nizza, Damien Martinelli, il corpo presentava evidenti ferite da arma da taglio, era stato tagliato a pezzi e poi riposto in buste di plastica, indicando una violenta operazione di smembramento.
Mathieu, residente nella zona, è stato immediatamente fermato e ora è accusato di femminicidio. L'uomo, con precedenti per reati stradali e traffico di stupefacenti, nega ogni accusa, affermando di non aver ucciso la ragazza.
Larissa Brito, originaria di San Paolo, si era trasferita in Francia tre anni fa per lavorare come modella. Prima della sua morte, aveva interrotto la relazione con Mathieu dopo aver scoperto i suoi presunti legami con la criminalità organizzata locale, secondo quanto riferito dal giornale brasiliano O Globo.
La madre della vittima, Liliane Brito Nogueira, ha raccontato che l'ultima comunicazione della figlia indicava la presenza di Mathieu nella sua abitazione; poco dopo, la giovane ha smesso di rispondere. Un uomo che si è presentato come amico di Larissa ha segnalato la sua scomparsa alla polizia, aggiungendo di aver visto un uomo uscire dall'appartamento con delle borse.
Le autorità hanno constatato che l'appartamento di Larissa era stato appena ripulito, suggerendo un tentativo di cancellare tracce. Gli inquirenti hanno collegato rapidamente la scomparsa segnalata con il corpo ritrovato, identificando il conducente dell'auto come principale sospetto.
Il caso ha suscitato grande clamore sia in Francia sia in Brasile, dove la notizia è stata ampiamente riportata. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze esatte del delitto e per stabilire eventuali complici o moventi aggiuntivi.