Il provvedimento, approvato dal Congresso americano pochi giorni fa, è stato formalizzato da Trump con la sua firma, segnando l’ultimo passo di un pacchetto legislativo volto a intensificare la pressione economica su Mosca per la guerra in Ucraina.

La normativa colpisce i settori dell’energia e della difesa russi e prevede sanzioni dirette contro il presidente Vladimir Putin e altri alti funzionari. Inoltre, conferisce al presidente il potere di imporre dazi fino al 100 % sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, una misura che potrebbe riguardare anche la Cina e l’India.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato Trump su X, sottolineando l’importanza di attuare rapidamente le disposizioni della legge. Nel suo messaggio ha citato il senatore Lindsey Graham, ricordandone il sostegno costante alla pressione contro la Russia e la ricerca di una via verso la pace.

Le nuove sanzioni si inseriscono in un più ampio contesto di restrizioni occidentali contro la Russia, già soggetta a una serie di provvedimenti economici da parte di Stati Uniti e UE da quando è iniziato il conflitto nel febbraio 2022. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre le risorse finanziarie di Mosca e costringerla a negoziare una fine delle ostilità.

Gli esperti avvertono che i dazi al 100 % potrebbero avere ripercussioni sui mercati energetici globali, aumentando i prezzi del petrolio e del gas e spingendo paesi come Cina e India a cercare fornitori alternativi. Allo stesso tempo, la misura potrebbe intensificare le tensioni diplomatiche tra Washington e i paesi colpiti, mentre la Russia potrebbe rispondere con contromisure commerciali.