Il Coreper si è riunito stamani a Bruxelles per discutere il rinnovo delle sanzioni UE contro la Russia, che scadranno alla mezzanotte di oggi, ma le consultazioni sono rimaste inconcludenti e il gruppo potrebbe riconvocarsi più tardi.
L’Alta rappresentante dell’UE, Kaja Kallas, ha sottolineato la necessità di mantenere le sanzioni a lungo termine, definendole un “pilastro chiave” della risposta europea alla guerra russa, e ha annunciato l’elaborazione di un nuovo pacchetto di misure oltre al rinnovo di quelle già attive.
Un accordo preliminare raggiunto ieri prevedeva il rinnovo delle sanzioni per tre anni, anziché per un anno, e la rimozione dalla lista di due oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, ma l’accordo è stato bloccato da opposizioni interne.
La Slovacchia e la Francia hanno sostenuto la cancellazione di Usmanov, citando motivi di sicurezza nazionale, mentre il Lussemburgo ha difeso la permanenza di Fridman, che ha già intentato una causa contro l’UE chiedendo un risarcimento di circa 16 miliardi di dollari.
La Lettonia, rappresentata dal primo ministro Andris Kulbergs, ha esercitato il veto contro la proposta, ritenendo inaccettabile la rimozione di Fridman e del suo socio Petr Aven, entrambi coinvolti nel conglomerato Alfa Group, e ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio dei ministri per coordinare una posizione comune.
Se entro la scadenza non verrà raggiunto un consenso, rischia di venire meno l’intero regime sanzionatorio contro la Russia, non solo le misure individuali contro Usmanov e Fridman.
Il contesto legale è influenzato da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 2024, che ha ritenuto insufficienti le prove a sostegno dell’accusa di sostegno di Fridman e Aven alle politiche del Cremlino, decisione che la Lettonia ha impugnato chiedendo il mantenimento delle sanzioni.
Il dibattito si inserisce in un periodo di tensione politica in Lettonia, dove il prossimo voto del 3 ottobre potrebbe influenzare ulteriormente le posizioni dei Paesi baltici nel negoziato europeo.