Il bollettino economico della BCE, redatto dagli economisti Magdalena Grothe, Bruno Lopes Mendes, Ana‑Simona Manu e Luca Tondo, analizza l’impulso dato dall’avvento dell’intelligenza artificiale generativa, a partire dall’autunno 2022 con il lancio di ChatGPT, sui mercati azionari statunitensi.
Secondo lo studio, il valore complessivo delle cosiddette “Magnifiche 7” si aggira tra i 22.800 e i 23.800 miliardi di dollari, rappresentando circa il 33,5‑34 % del valore totale delle 500 società più importanti dell’indice S&P 500 e il 37‑38 % dei 100 maggiori titoli tecnologici del Nasdaq, con picchi storici vicini al 40‑41 %.
L’analisi applica un modello finanziario per scomporre i rendimenti dell’S&P 500, distinguendo tra crescita sostenuta da solide previsioni di profitto e quella alimentata da una crescente propensione al rischio. Gli autori rilevano che, sebbene i bilanci delle aziende abbiano superato le stime e gli investimenti in infrastrutture tecnologiche abbiano spinto gli utili, il premio per il rischio azionario è sceso a livelli storicamente bassi, avvicinandosi a zero per un quarto delle azioni dell’indice.
Questa compressione del premio ha indotto gli investitori a considerare le azioni tecnologiche quasi sicure quanto i titoli di Stato a 10 anni, riducendo la percezione di rischio di correzioni estreme. Nonostante ciò, le borse statunitensi hanno mostrato una resilienza inusuale agli shock macroeconomici, geopolitici e all’inflazione, grazie al supporto delle “Magnifiche 7” che hanno mantenuto la tenuta dei listini durante le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente.
Tuttavia, il rapporto della BCE sottolinea che la forte concentrazione di capitalizzazione su pochi titoli rende il mercato vulnerabile: un eventuale ribasso dei profitti o un cambiamento di sentiment verso questi colossi potrebbe innescare vendite diffuse su tutto l’indice S&P 500. Inoltre, gli autori sollevano dubbi sulla sostenibilità a lungo termine dei debiti contratti dalle aziende per finanziare gli ingenti investimenti in IA.
In conclusione, la BCE avverte che, sebbene l’attuale boom dell’IA abbia fornito un “ancoraggio” al mercato azionario statunitense, la combinazione di premi per il rischio ai minimi, concentrazione record e incertezze sui ritorni reali degli investimenti tecnologici espone Wall Street al rischio di correzioni ampie qualora le aspettative degli investitori dovessero virare al ribasso.