Alla trentesima edizione della fiera Innotrans di Berlino, il CEO del Gruppo Ferrovie dello Stato (FS), Gianpiero Strisciuglio, ha illustrato il nuovo piano industriale, da definire entro dicembre, che pone al centro la qualità del servizio, l’affidabilità e la puntualità del sistema ferroviario italiano.

Il programma prevede investimenti annuali compresi tra 18 e 20 miliardi di euro, di cui 11‑12 miliardi saranno destinati alle infrastrutture ferroviarie; a titolo di confronto, nel 2025 RFI ha già chiuso 11,6 miliardi di investimenti su un totale di 18,3 miliardi del gruppo.

Il piano si impegna a non aumentare i prezzi dei biglietti nonostante l’incremento dei costi energetici e a concentrarsi esclusivamente sul core business ferroviario, segnando una netta discontinuità rispetto alle attività non ferroviarie gestite in passato.

Tra le priorità individuate vi sono la sicurezza di passeggeri e lavoratori, il miglioramento della qualità del servizio e il completamento di opere già avviate; l’attuale indice di puntualità è dell’80 %, risultato che il gruppo intende far crescere grazie a nuove tecnologie e capacità gestionali.

FS punta a lanciare, nella primavera del 2025, il servizio Frecciarossa internazionale da Milano a Monaco, con successiva estensione al collegamento Roma‑Monaco, in un contesto di cooperazione con le ferrovie tedesche che combina ingegneria, qualità e esperienza.

Nella stessa fiera è stato presentato l’Intercity 200, un treno da 200 km/h progettato da Alstom per Trenitalia sulla piattaforma Coradia Stream, costruito in Italia con materiali sostenibili, riciclabile al 94 % e con un tasso di recuperabilità del 96 %.

L’Intercity 200 fa parte di un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinato all’acquisto di 38 nuovi treni Intercity e alla riduzione fino al 30 % dei consumi energetici rispetto ai modelli precedenti.

Strisciuglio ha concluso sottolineando che il nuovo piano, grazie a innovazioni nei processi manutentivi e a una gestione più industriale, consentirà al gruppo di compiere un “salto di qualità” nel livello del servizio offerto ai viaggiatori.