Biagio Mazzeo, procuratore capo di Asti, ha spiegato che il caso di Baldissero d’Alba è diverso da quello di Mario Roggero per “tanti motivi”, tra cui la mancanza di registrazioni video e un comportamento dell’autore ritenuto diverso da quello del gioielliere.
L’incidente di Baldissero d’Alba, avvenuto domenica, ha subito suscitato il paragone con la vicenda del gioielliere di Grinzane Cavour, ma secondo Mazzeo il tema centrale resta l’uso legittimo delle armi da parte del cittadino, distinguendo legittima difesa da eventuale eccesso.
Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, è stato condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo; da pochi mesi sconta la pena nella prigione di Bollate.
La famiglia Roggero non ha rilasciato alcun commento sui fatti di Baldissero, né ha risposto a messaggi o telefonate; gli amici hanno chiesto ai giornalisti di rispettare il loro desiderio di tranquillità, mentre la moglie Mariangela ha definito la sua condizione “molto stanca e frastornata”.
Il contesto legale è ulteriormente teso: le sentenze emesse a Torino e a Milano hanno respinto la richiesta di differimento della pena per Roggero, lasciando aperta la domanda di grazia, e l’attività del negozio è stata ridotta con nuovi orari di apertura e chiusure la domenica, il lunedì e il giovedì.
Secondo le informazioni disponibili, le giornate di chiusura potrebbero coincidere con le visite della moglie e delle figlie a Bollate per andare a trovare Mario Roggero in carcere.