Durante l’incontro, Catalfo ha sottolineato che l’attuale frammentazione dei dati rende difficile per le istituzioni e per gli operatori del mercato del lavoro individuare con precisione le esigenze di competenze richieste dalle imprese.

Secondo la consigliera, un osservatorio nazionale dovrebbe analizzare non solo le statistiche sull’occupazione già disponibili, ma anche informazioni sui fabbisogni emergenti e sui potenziali licenziamenti, collegandosi ai già esistenti osservatori regionali e a tutti gli attori coinvolti nelle politiche del lavoro.

L’obiettivo è creare una piattaforma digitale in cui enti di formazione, Camere di commercio, università e scuole possano condividere i propri dati, rendendo possibile una visione integrata del mercato del lavoro a livello nazionale.

Catalfo ha affermato che una tale rete di informazioni costituirebbe la base per orientare le politiche del lavoro, consentendo di rilevare tempestivamente i fabbisogni e di aggiornare le competenze dei lavoratori in linea con le richieste del mercato.

La proposta, ancora in fase di discussione, prevede di avviare un dialogo con le autorità regionali e con i principali stakeholder del settore per definire i meccanismi di raccolta, condivisione e utilizzo dei dati.