Quando l’auto è sollevata per la sostituzione della cinghia di distribuzione, la voce più pesante del preventivo è la manodopera necessaria a smontare i componenti per accedere al vano motore.

Nei motori 1.6 HDI la cinghia è nota per la sua lunga durata, ma per raggiungerla è indispensabile rimuovere l’intera fiancata del blocco, esponendo il paraolio dell’albero motore, la guarnizione che trattiene l’olio all’interno del monoblocco.

Con il tempo e il calore la gomma del paraolio tende a seccarsi; tuttavia, al momento dell’intervento la guarnizione può apparire ancora asciutta e in buone condizioni, inducendo molti automobilisti a lasciarla al suo posto per risparmiare.

José, meccanico esperto di questi propulsori, ribadisce l’importanza di sostituirla comunque: “Su questi motori la distribuzione dura una vita, ma anche se il paraolio non perde una goccia, cambiatelo lo stesso. Costa una miseria”.

Il rischio è concreto: se la guarnizione da pochi euro dovesse cedere sei mesi dopo il lavoro, la perdita d’olio sotto la scocca costringerà il proprietario a tornare in officina. Per rimediare sarà necessario smontare nuovamente tutta la distribuzione appena installata, raddoppiando così il costo della manodopera.

Cambiare il paraolio al primo passaggio, spiega José, elimina l’incertezza, previene la perdita d’olio e consente di evitare una spesa doppia di ore di lavoro, garantendo al cliente tranquillità e un intervento più economico nel lungo periodo.