Nato Francesco Forgione il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, in provincia di Benevento, entra da giovane nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, pronuncia i voti e viene ordinato sacerdote nel 1910.
Dal 1916 stabilisce la sua residenza a San Giovanni Rotondo, dove si dedica al ministero pastorale tra l’altare e il confessionale, diventando rapidamente guida spirituale per un numero crescente di fedeli.
Il 20 settembre 1918, durante la preghiera, riferisce di aver ricevuto le stimmate; il segno fisico lo accompagnerà per gran parte della sua vita, alimentando una devozione popolare sempre più ampia.
Le stimmate attirano l’attenzione delle autorità ecclesiastiche, che avviano indagini e impongono restrizioni prudenti; con il tempo le indagini si chiudono senza ostacoli, riconoscendo la vita di Pio come esemplare di obbedienza e purezza.
La sua giornata è scandita dalla celebrazione quotidiana della Messa, da lunghe ore di confessioni, dalla direzione spirituale di gruppi di preghiera e da una intensa vita di preghiera personale.
Accanto alla preghiera, Pio promuove opere concrete di carità: fonda i Gruppi di Preghiera e avvia la costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza, un grande ospedale inaugurato nel 1956, concepito come luogo di cura e fraternità cristiana.
La fama di intercessore e padre spirituale si diffonde rapidamente in Italia e all’estero, trasformando San Giovanni Rotondo in una delle principali mete di pellegrinaggio del Novecento.
San Pio muore il 23 settembre 1968 pronunciando le parole «Gesù e Maria». Viene beatificato il 2 maggio 1999 e, tre anni dopo, canonizzato il 16 giugno 2002 da San Giovanni Paolo II; la Chiesa celebra il suo memoriale il 23 settembre.
L’eredità di San Pio continua a vivere nella fedeltà al Vangelo, nella pratica frequente della confessione, nella compassione verso i sofferenti e nella perseveranza della preghiera, elementi che ancora oggi ispirano milioni di credenti.