Durante un intervento pubblico, Tajani ha dichiarato che "è meglio una donna meno appariscente ma più seria e affidabile, con le gonne un po’ più lunghe", definendo la figura della "ragazza da sposare". La frase, pronunciata dal palco di una kermesse, è stata subito percepita come un ritorno a stereotipi di genere.
Il dibattito è stato alimentato da un commento del generale Vannacci, che ha aggiunto: "Io le preferisco senza", riferendosi alle donne senza gonne. La risposta del generale ha intensificato le critiche, con i giornalisti che lo hanno definito "troglodita".
Le osservazioni di Tajani e Vannacci hanno scatenato una serie di interventi da parte dei media, che hanno accusato i due politici di perpetuare una cultura machista nella politica italiana. Alcuni hanno sottolineato che, per la prima volta nella storia repubblicana, sia il governo sia la principale opposizione sono guidati da donne, rendendo ancora più evidente il contrasto tra retorica di uguaglianza e comportamenti sessisti.
In risposta alle polemiche, Tajani ha partecipato a un'intervista su Sky TG24, dove ha sostenuto che la sua risposta era "leggera" e che "il fatto che voi vi riferiate a una donna senza vestiti rivela una vostra personale maliziosità". Ha aggiunto di non essere un "bacchettone" e di non vergognarsi delle proprie parole, affermando che "non è tramite un capo di abbigliamento che si qualificano le donne".
Il caso ha riacceso il dibattito sul ruolo delle donne nella politica italiana e sulla necessità di superare gli stereotipi di genere. Osservatori di diritti civili hanno chiesto un maggiore impegno da parte delle istituzioni per promuovere un linguaggio inclusivo, mentre i sostenitori di Tajani hanno difeso la libertà di espressione del ministro.
Al momento, non sono state annunciate sanzioni formali nei confronti di Tajani o del generale Vannacci, ma la vicenda ha già alimentato una discussione più ampia sul machismo in politica e sulla coerenza tra la retorica di uguaglianza e le parole dei leader.