Secondo le informazioni riportate dalla Gazzetta del Sud, il ragazzo aveva organizzato l'aggressione su un gruppo Telegram, dove aveva concordato con altri utenti l'uso di un coltello contro la professoressa di italiano della scuola. L'arma sarebbe stata nascosta nei bagni dell'istituto, pronta per essere impugnata durante le lezioni.

Le forze dell'ordine hanno scoperto il piano grazie all'intercettazione dei messaggi online e, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno sequestrato il cellulare del giovane e gli abiti indossati nelle foto pubblicate sui social. Le autorità hanno mantenuto riserbo sull'indagine, ma hanno confermato che il tentativo è stato sventato prima che l'arma potesse essere utilizzata.

L'episodio segue un'aggressione avvenuta pochi giorni prima nella scuola media Giovanni Verga di Centocelle, dove un tredicenne, irritato per un voto insufficiente, ha spruzzato spray urticante sulla professoressa e poi l'ha ferita con un coltello. Anche in quel caso la motivazione era legata a un risentimento per il risultato scolastico.

Le autorità hanno sottolineato la gravità di questi fatti, evidenziando la necessità di monitorare le comunicazioni online tra minori e di rafforzare le misure di sicurezza nelle scuole. L'indagine è in corso e il giovane è stato posto sotto custodia cautelare, mentre le autorità scolastiche stanno valutando ulteriori protocolli di prevenzione contro la violenza in ambiente educativo.