Durante la seduta parlamentare, Giorgetti ha invitato gli interlocutori a “depurare il dato dal debito pubblico dalle rate di cassa del Superbonus”, cercando di separare il livello di indebitamento dal costo delle rate del bonus edilizio.
La deputata di Italia Viva, Maria Elena Boschi, ha ironizzato sul risultato dell’ultimo tentativo di uscire dalla procedura d’infrazione dell’Unione europea, definendolo “valere a bocce” e ha accusato il governo di non aver considerato la spesa reale, nonostante l’Istat avesse sottostimato la crescita.
Boschi ha inoltre rimarcato che il Superbonus, introdotto durante il governo Draghi, ha subito proroghe che il governo attuale ha sostenuto, facendo perdere credibilità al ministro che ora parla delle rate da pagare.
Il Movimento 5 Stelle, rappresentato da Leonardo Donno, ha chiesto un intervento sugli “extraprofitti” per contrastare l’aumento dei prezzi del carburante e della spesa alimentare, accusando il governo di non avere idee concrete per alleviare il peso sui consumatori.
Giorgetti ha risposto che il suo lavoro è volto a trovare un accordo a livello europeo, ma la risposta non ha soddisfatto i 5 Stelle, che hanno ribadito che le famiglie pagano il caro carburante due volte – alla stazione di servizio e al supermercato – a causa dell’aumento dei costi di trasporto.
Il dibattito riflette le tensioni interne al governo Meloni su come gestire il debito, il Superbonus e le pressioni inflazionistiche, con il rischio di ulteriori critiche parlamentari se non verranno trovate soluzioni condivise.