Davanti a decine di capi di Stato riuniti al Palazzo di Vetro, Zelensky ha celebrato i cinque anni di resistenza dell’Ucraina, sottolineando che il Paese si difende, contrattacca e produce le proprie armi, incluso il programma missilistico Freyia. Nel suo intervento ha citato i dati della guerra: 248.000 russi uccisi o gravemente feriti, più di 2.000 missili lanciati contro l’Ucraina e 63.000 attacchi con droni negli ultimi otto mesi, oltre a ricordare l’“umiliazione” subita dalla Russia per i raid ucraini sulle sue infrastrutture petrolifere.

Zelensky ha poi usato il linguaggio della pandemia, definendo Putin “paziente zero” e avvertendo che è necessario “negargli lo spazio d’azione” per impedire la diffusione di quel “male” in Europa e nel mondo. Ha lanciato un monito ai 47 paesi che, a suo dire, forniscono soldati alla Russia, invitandoli a non consentire a Putin di trascinarli nella guerra.

Nel frattempo, a New York il segretario di Stato americano Marco Rubio, dopo un incontro con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, ha riferito che gli Stati Uniti hanno invitato Putin a partecipare al G20 di Miami previsto per dicembre, sostenendo che “per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo”. Il presidente Donald Trump, che ha incontrato Zelensky a New York, sta cercando una svolta diplomatica sul conflitto.

Il Cremlino ha risposto che un eventuale incontro con Zelensky potrà avvenire solo se il presidente ucraino accetterà di recarsi a Mosca, garantendo la sua sicurezza, ma ha anche affermato che “al momento non ci sono i presupposti” per avviare nuovi negoziati, pur mantenendo la Russia “aperta” a un vertice Trump‑Putin. Altre occasioni di dialogo potrebbero presentarsi al vertice APEC di novembre a Shanghai.

Zelensky ha ribadito che l’Ucraina, grazie alle sanzioni occidentali, è in grado di prolungare la guerra e di difendersi, ma ha avvertito che un inverno rigido potrebbe costringere Kiev a rendere “molto duro” anche per i russi. Ha sottolineato l’importanza di una de‑escalation prima dell’arrivo della stagione fredda, ma ha anche osservato che una tregua energetica, su cui insiste Trump, non è ancora vicina.

Rimane incerta la partecipazione di Putin al G20 e la possibilità di un incontro diretto tra i due leader. Zelensky ha dichiarato di essere pronto a incontrare Putin “in qualsiasi momento”, mentre gli Stati Uniti continuano a spingere per un dialogo che possa aprire la strada a una soluzione diplomatica del conflitto.